LA MIRA DELLA REGINA

Lungo la discesa che conduce al viale panoramico di Trinità dei Monti ci si imbatte nella maestosa Villa Medici. Prima del cancello, sulla sinistra, vi é una colonna con un’iscrizione a ricordo di Galileo Galilei, tenuto lì prigioniero dal 1630 al 1633 per ordine della Santa Inquisizione.

 

In quel periodo la villa era di proprietà dei Granduchi di Toscana. La facciata é rimasta immutata fino ad oggi. Ciò che é cambiato é la fontana antistante il piazzale principale. Originariamente vi era l’effige del giglio di Firenze, sostituito incredibilmente da una palla di cannone. Infatti la regina Cristina di Svezia, in visita a Roma, annoiata dai numerosi obblighi diplomatici, manifestò il desiderio di provare l’ebbrezza di sparare da uno dei cannoni di Castel Sant’Angelo. Come non soddisfare i capricci di una regina? Ma Cristina, invece di mirare prudentemente verso il cielo, si divertì a sparare all’impazzata ed uno dei suoi colpi sfondò il portone della Villa. Ad eterno ricordo della mira alquanto “erratica” di Sua Maestà la palla fu posta al centro della fontana

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LA FONTANA DELLA BARCACCIA

 

Una delle fontane più famose della nostra Capitale , è senza dubbio la Fontana della Barcaccia, una fontana che si trova nella suggestiva Piazza di Spagna al termine della scalinata di Trinità dei Monti che fu costruita ben 100 anni dopo la realizzazione della fontana.

La fontana è stata realizzata da Pietro Bernini e suo figlio Gian Lorenzo Bernini e prende il nome di Fontana della Barcaccia per via della sua forma che riproduce una barca che affonda.

La fontana è ispirata alla vicenda dall’alluvione del 1598 che spinse le barche proprio nel luogo in cui si trova ora la fontana, secondo alcuni ad ispirare la forma della fontana fu proprio una barca che fu trovata arenata in quel preciso punto dopo l’alluvione.

La costruzione di questo monumento fu commissionata nel 1627 da Papa Urbano VIII ma Bernini incontrò alcune difficoltà nella sua realizzazione perché l’acquedotto aveva un pressione troppo bassa per permettere la realizzazione di zampilli o cascate.

Ed è proprio per questo motivo che la fontana presenta questa forma che simula una barca che sembra stia affondando, proprio perché Bernini decise di risolvere l’inconveniente ponendola al di sotto del piano stradale e creando alcuni piccoli zampilli che fuoriescono dalla parte anteriore e posteriore. L’acqua che circola nella fontana, in particolare, ha origine da uno zampillo situato nella parte centrale e da due rilievi a forma di sole situati alle due estremità: l’acqua, quindi, una volta riempita la barca và a cadere nella vasca sottostante situata al di sotto del piano stradale.