Annunci

VILLA PAMPHILJ

Se in una notte burrascosa, trovandovi per errore (avendo già al tramonto i guardiani chiusi i cancelli) all’interno di Villa Doria Pamphilj, vi capitasse di sentir sorgere dal nulla un infernale fragore di ruote, potreste essere certi che si tratta della Pimpaccia, ossia di Olimpia Maidalchini, bellissima cognata del papa Innocenzo X, che esce dalla villa su un cocchio d’oro, trascinato da cavalli con occhi di fiamma e corre per le strade di Roma, lasciandosi dietro una scia di fuoco, per sparire poi, improvvisamente, all’altezza di Piazza Navona.

Donna Olimpia era cordialmente antipatica ai romani di tre secoli fa, che l’accusavano, tra l’altro, di essere l’amante del pontefice.

LA TOMBA MALEDETTA

Sul Colle degli Ortuli, a Roma, c’era la vera tomba di Nerone, da non confondere con l’omonima zona della periferia nord. L’imperatore folle, morto suicida, fu lì sepolto dalle sue nutrici, ed un noce fu piantato sulla terra che copriva la tomba.

Si racconta nelle antiche cronache, che subito un’orda di demoni cominciò ad eleggere quel luogo maledetto quale raduno abituale…

Più tardi, anche le celebri streghe di Roma decisero di tenere le loro riunioni sotto il noce maledetto che, nel frattempo, aveva raggiunto dimensioni assolutamente straordinarie per una pianta della sua specie. Quasi mille anni dopo, papa Pasquale II decise che qualcosa andava pur fatto per far cessare quelle riunioni blasfeme…

Nel 1099, dopo che gli apparve in sogno la Madonna, pensò di disperdere le ceneri del defunto imperatore nel Tevere e costruire sul luogo che ospitava il sepolcro, una chiesa. Abbattuto il noce maledetto, fu tratta dal suolo un’urna di porfido, e le ceneri che conteneva, sparse nel fiume.

Fu poi eretta S. Maria del Popolo, e l’altare maggiore si trova ancora oggi proprio nel punto dove era piantato il noce diabolico

LA PAPESSA GIOVANNA

 

E’ un personaggio leggendario. A metà del secolo nono una donna di origine inglese, si travestì da uomo e abbandonata la patria divenne una dottissima teologa. In seguito si trasferì a Roma, e sempre in abiti maschili e talari, scalò la gerarchia curiale fino a farsi eleggere papa alla morte di Leone IV nell’855, assumendo il nome di Giovanni.

Dopo due anni di pontificato ecco lo scandalo. Rimasta incinta e non conoscendo il tempo del parto, fu presa dalle doglie nel bel mezzo di un corteo. Il pubblico parto rivelò l’impostura; Giovanni divenne la papessa Giovanna, che finì lapidata dalla popolazione e morì con il neonato in mezzo alla strada.